IO
E MASSIMILIANO
Laura
Baldanza
Avevo
iniziato questo racconto circa due mesi fa, con un altro spirito e con
altre parole, adesso che lo riprendo in mano, mi ritrovo a dover
ricominciare tutto dall’inizio, con altre parole e soprattutto con un
altro spirito, e ben felice di farlo…..
Due mesi fa la mia storia con Massimiliano era sulla via della
conclusione, “ un rapporto senza rapporti” cosi l’avevo chiamato
il mio racconto, un rapporto dove la comunicazione in tutte le sue forme
aveva cessato di esistere. Ormai nonostante la mia fiducia nel poterlo
ancora riprendere, cominciavo a cercare delle “alternative pratiche”
ad una vita senza di lui, prima fra tutti la casa, la nostra casa,
sarebbe rimasta a lui, sicuramente, ed io non me la sentivo proprio di
tornare dai miei, per cui con un infinita ansia dentro, mi misi alla
ricerca di un appartamento,
da comprare,- mi illudevo, -
con il mio misero stipendio e la mia
continua precarietà nel settore lavoro, o comunque un
appartamento da affittare, insomma cominciare, - anche se con infinito
dolore dentro,- a pensare ad un vita senza di lui……
I miei pensieri inizialmente sono sempre stati, la casa, i soldi, il mio
PISOLO, argomenti su cui avremmo discusso sicuramente, poi passavano i
giorni, il mio tempo disponibile era sempre meno,e magari se capitava il
giorno che mi sorrideva o abbracciava, allora dimenticavo tutto, buttavo
via i giornali delle case,
e tutto ricominciava a sorridermi, pero l’argomento sesso era bandito,
non se ne poteva parlare e nessuno dei due faceva più il primo
passo……
Arriva Natale, compleanno capodanno….. si parte per i nostri soliti ¾
giorni fuori, capodanno in agriturismo con i nostri amici più cari,
sono felice di questo, sono già quattro anni che riusciamo a mantenere
questa tradizione, gli amici sono quelli della mia infanzia e a me più
cari, con cui Massimiliano ha legato molto, devo dire con mio immenso
piacere, sono persone con cui non ci vediamo spesso, manca il tempo,
hanno tutti famiglia e figli, ma siamo legati da profondo affetto e
cerchiamo sempre di ritrovarci in queste occasioni. Durante le feste io
sono sempre un po' triste, in generale lo sono sempre stata, anche
quando ero bambina, adesso che sono grande poi ancora di più, mi manca
la mia cara nonna, il Natale lo festeggiavamo soprattutto per lei ora
che eravamo nipoti adulti, mi manca il mio amico Giancarlo che non ce più,
festeggiavamo insieme il compleanno, era nato un giorno prima di me, ma
più di tutto mi mancano i bambini, i miei e quelli dei miei fratelli,
che non ne hanno neanche loro, i bambini che colorano le feste, ed il
natale è proprio fatto per loro, e poi infine come ogni natale arriva
il mio compleanno, arriva un anno in più, che passa senza che io abbia
avuto un bambino, mio enorme desiderio……mio enorme
cruccio…….dopo gli interventi che ho subito.
Si parte il 30 dicembre, sono un po' triste, non sto con i mie genitori,
con mia sorella che rimane a Roma, ma c’e Pisolo con me, i gatti
partono con noi, e pisolo riesce sempre a rendermi felice, lo amo
moltissimo il mio gattino……
Il viaggio nonostante il freddo e ghiaccio procede bene, alcuni amici
sono già li altri stanno facendo il viaggio con noi, anche
l’argomento ansia e panico da viaggio, è andato benissimo, anzi devo
dire che ormai affronto ottimamente la situazione che prima mi faceva
stare tanto male, anche se il mio umore non è al massimo. Durante il
viaggio Massimiliano è abbastanza sereno anche nei miei confronti,
questo mi fa star meglio, ma c’e sempre un velo di tristezza dentro di
me che non riesco a togliermi di dosso, io lo so il motivo e cerco di
non pensarci, continuo a ripetermi che devo pensare solo a rilassarmi e rimandare
ogni decisione all’anno nuovo.
Arriviamo il posto è bellissimo, un castello tutto per noi, siamo
tanti, si sono aggiunti amici di amici, persone che non conosciamo, ma
con cui si istaura subito un rapporto di simpatia, sto bene, mi sento
serena, ma osservando le persone che mi circondano, cosa che faccio
spesso come un brutta abitudine, ad un certo punto e come se entro in
trance, per modo di dire, e mi stacco da tutto e tutti e comincia a
guardare le persone dall’alto e mi osservo anche io in mezzo a loro, e
ad un certo punto noto che c’e un clima sereno di famiglia (ci sono
molti bambini e quasi tutte sono persone sposate), si parla di figli, di
pappe, di scuole e di lavoro, in quasi tutti gli argomenti io non riesco
ad inserirmi, e di che parlo io che faccio un lavoro frustante con un
stipendio frustante ed una situazione generale frustante, che non ho
figlio e anche quello è per me un argomento frustante ? tanto di più
lo è poter pensare di “programmare un figlio” o sentirmi dire di
cominciare a pensarci perchè data l’età poi diventa un problema, e
che non lo so che diventa un problema, ma io posso parlare di fare figli
quando non faccio l’amore da quasi un anno?? Cosi passano dieci minuti
che vorrei sparire, diventare piccola piccola cosi nessuno mi vede e
nessuno mi chiede nulla. Poi mi rifugio tra i bambini, il mio mondo,
finisce sempre così che io mi ritrovo tra loro, loro stanno bene con me
ed io con loro, e lì ci ritrovo anche Massimiliano, mi sa che ha
cercato di svignarsela pure lui da discorsi troppo impegnativi, guardo i
suoi occhi sono tristi come i miei, mi fa tenerezza, forse stiamo
soffrendo tutte due per questa situazione, ed io ho sempre pensato di
stare male solo io, che lui fosse la causa di tutto e che non volesse
far nulla per migliorare questo rapporto, forse mi sono sbagliata, ne
sta soffrendo anche lui e molto, solo che lo esprimiamo diversamente,
lui tiene tutto dentro e non parla, non esterna mai nè gioie nè
dolori, io tiro fuori tutto
e delle volte divento un valanga e travolgo senza dare spazio a nulla e
a nessuno. Lo osservo mi fa tenerezza e mi faccio tenerezza anche io e
penso che ci vogliamo molto bene e nessuno dei due vuole chiudere questo
rapporto, ma non siamo neanche più capaci a
riprenderlo in mano, di riaggiustarlo, sappiamo tutte due che ancora
abbiamo tanto da dirci e da darci, ma siamo diventati incapaci di
comunicare in qualsiasi forma, sia verbale che fisica.
Mi fa molto male la testa forse il viaggio, forse la tristezza che mi ha
preso, salgo al piano dove sono le stanze da letto, e davvero come un
castello, vado a dormire e a farmi coccolare dai mie gatti, una volta a
letto non riesco a dormire, si sente tutto del piano di sotto, ridono
scherzano c’e musica, mi verrebbe voglia di scendere di nuovo, ma poi
la stanchezza prende il sopravvento, Massimiliano e rimasto giù a
giocare a carte.
Il giorno dopo e già il 31 sono più riposata e più serena, ci si
prepara per il cenone, e divertente ci diamo tutti da fare, sono
contenta Massimiliano anche e più sereno e vedo che si da dà fare con
gli altri e comincia anche a legare con qualcheduno (lui è molto chiuso
e timido di solito).
Il tempo passa in modo rilassante e divertente, si prepara, si gioca a
carte, si fa una passeggiata, insomma si sta davvero bene, io e
Massimiliano siamo più tranquilli anche tra di noi, scherziamo insieme,
insomma si è aperta di nuovo una flebile comunicazione……
Arriva la mezzanotte festeggiamo, si mangia si gioca si balla, io
soprattutto ballo, ballo tanto da non poterne più rimango da sola in
pista, alla fine verso le tre qualcuno comincia ad andare a dormire,
verso le tre e mezza andiamo anche io Massimiliano, gli ultimi
festeggiamenti con i nostri amici mici e si spegne la luce……ed ecco
che avviene l’inaspettato, Massimiliano mi cerca, mi abbraccia mi
bacia, se non fosse stato per il buio si sarebbe notata la mia faccia
con una smorfia inebetita di sorpresa, non ci posso credere, anche perchè
chi lo fa l’ultimo dell’ anno lo fa tutto l’ anno, si dice, mi
rendo conto di essere davvero arrugginita, ma che devo fare? non mi
ricordo più ? scherzo, ma cerco di far fare tutto a lui, non voglio
essere invadente, non voglio creargli subito pressioni o blocchi,
lasciamo che si lui a gestire la situazione…. E’ stato bello per
tutte due è stato bello ritrovarci soprattutto, spezzare quel brutto
maleficio che sembrava di non riuscir più a superare, tutti quei
blocchi fisici quegli ostacoli divenuto ormai insormontabili, sciolti in
un attimo come un incantesimo che si è rotto, ma in senso buono, è
stato tutto molto naturale e soprattutto più semplice di come io mi
immaginavo, vedendolo come un qualche cosa che mai sarei riuscita ad
affrontare, e invece è andato tutto da solo senza bisogno di aggiunger
parole, ne altro, i nostri corpi questa volta hanno comunicato tra loro.
Da quel giorno tutto è ritornato normale tra me e Massimiliano, siamo
di nuovo anche noi una coppia vera sotto tutti gli aspetti, fare l’
amore è ritornato ad essere una cosa bella e naturale, la nostra
comunicazione anche verbale è migliorata, scherziamo giochiamo siamo
complici, facciamo progetti, siamo sereni, lui e molto più affettuoso e
premuroso con me, ci vogliamo bene e lo dimostriamo, consapevoli tutte
due di aver passato un momento molto brutto ma di avercela fatta con
l’amore che ci legata e con la voglia di continuare insieme; ogni
tanto certo discutiamo, ma per problemi di tutti i giorni, discordanze,
litigi che passano dopo mezz’ora, senza più i rancori nascosti che
c’erano prima nelle nostre violente litigate, siamo più felici e
sereni tutte due, cercavamo la stessa cosa e non l’avevamo capito.
Non abbiamo mai più parlato di quel periodo buio e di come è ritornata
la luce, non abbiamo neanche più affrontato il problema figlio, motivo
di grosse litigate, cerchiamo di darci il più possibile serenità,
consapevoli tutte due che qualche cosa di forte ci unisce e non è necessario
dargli per forza un nome, stiamo bene insieme e insieme vogliamo
costruire qualche cosa. Ho imparato che non serve sempre cercare
rassicurazioni verbali, certezze, ho imparato a darmele da sola, a
cercare stima in me stessa e questo proprio perchè ho avuto la forza di
aspettare sapendo che avrei rivisto la luce dopo tanto buio e alla luce
ci sono arrivata con le mie gambe superando quel terribile tunnel …..