CORSO
DI ADDESTRAMENTO ALLA COMUNICAZIONE ASSERTIVA
(8 crediti ECM)
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Menopausa: miti da sfatare Annalisa Lo Monaco Prima di parlare della menopausa, condizione fisiologica della donna spesso percepita come patologica, vorrei dire soprattutto quello che la menopausa non è. La
menopausa non è l’inizio di un periodo di decadenza. Anzi, se pensiamo
che occupa la vita di una donna dai cinquanta in su, ci rendiamo conto che
le donne vivono più di un terzo della loro vita in queste condizioni, cioè
con carenza di estrogeni dovuta alla cessazione delle mestruazioni.Al
contrario, questa età segna spesso un incremento delle attività, delle
responsabilità sul lavoro e dell’impegno in famiglia. Infatti,
essendosi innalzata già negli ultimi dieci/quindici anni l’età delle
primipare, risulta sempre più frequente incontrare donne intorno ai
cinquant’anni ancora alle prese con figli adolescenti e con tutte le
problematiche connesse. All’incirca, sempre intorno a questa età, si
hanno genitori che cominciano ad avere qualche problema di salute, fatto
questo, che determina un ulteriore aumento degli impegni. Si tratta,
in definitiva, di un’età nella quale occorre esprimere grinta e
energia, un’età, perciò, di massima fertilità, se pur intesa in senso
più ampio e significativo.Certo le forze sono minori, ma
qualitativamente migliori. Ci si accorge di riuscire a dispiegare
attività, e di essere in grado di fronteggiare stress continuativi, come
mai si sarebbe potuto fino a 10/20 anni prima. Anche il corpo cambia. Ed
è proprio adesso che va curato con attenzione e amore. La legge di gravità
opera per tirare tutto giù? Si corre ai ripari con ginnastica, massaggi e
diete equilibrate per contrastarla. Infatti non è raro vedere
cinquantenni con fisici migliori di quelli che avevano a trent’anni. Si
ha più cura di sé e ci si vuole finalmente bene: con il passare del
tempo si è imparato a perdonarsi e a guardarsi con simpatia e
ammirazione. E’
un’età magica, è l’età dell’oro, come è stata da più parti
definita. Ci si è lasciati alle spalle, spesso con successo, i sensi di
colpa, di inadeguatezza o la voglia di primeggiare, le beghe familiari, le
ripicche, i rancori; e poi, come dice una saggia signora, non siamo
più un pericolo per giovani donne in caccia. Anche questo è un bel
sollievo. Il nostro fascino è intatto e continuiamo in modo più discreto
a suscitare ammirazione e devozione.Con la saggezza dell’età
comprendiamo che le energie, a volte anche dilapidate in passato, devono
essere adesso, gelosamente conservate per sé stesse. Spesso si
riprendono studi o hobbies trascurati, si viaggia, si va a riallacciare le
fila di un passato mai dimenticato e che si percepisce prezioso per il
presente. Se si è in coppia da tempo, è stato ormai superato lo scoglio
dell’incomunicabilità. Se si è deciso di restare con l’antico
partner, si tratta evidentemente di una scelta consapevole, effettuata
dopo aver vagliato pro e contro, ed osservando con tenerezza e affetto
l’uomo che abbiamo deciso che sia quello che invecchierà accanto a noi
(…perché invecchierà, lui). E’ fondamentale, in questo caso,
arricchire i rapporti con il proprio compagno, considerando che anche lui
sta passando un momento difficile, e pertanto migliorare e/o incrementare
lo scambio affettivo ed emotivo e cercare di avere rapporti sessuali
regolari. Se
invece si è single, non devono essere più precluse situazioni
interessanti dalle quali trarre anche e soprattutto piacere, relax e
svago. Si frequenteranno amiche con le quali avere scambi ‘di qualità’
e si cercherà di trarre il massimo da quello che offre, da un punto
di vista culturale, di intrattenimento etc., il luogo in cui si vive,
dedicando le nostre risorse soltanto ad eventi e situazioni che ci
facciano sentire bene.Insomma si può scegliere. Mai come a questa età ci
si può concedere il lusso di farlo.Non esiste più l’incubo dei
contraccettivi, aspetto questo che arricchisce la donna consapevole verso
la scoperta di un piacere per la sessualità e verso una capacità di
abbandono migliore di prima.Si è amate per quello che si è, e ci si ama
di più perché ci si cura di più. Cosa possiamo fare però per combattere la carenza degli estrogeni? Non
mi stancherò mai di ripetere che, laddove non sussistano problemi
specifici e assistiti da un medico, magari aperto a visioni innovative,
può essere aumentata in modo sensibile la qualità della vita,
attraverso una giusta alimentazione e l’attività fisica. Il tutto
integrato da rimedi naturali derivanti da discipline alternative tipo
fitoterapia, oligoterapia….Ma vediamo ora più da vicino che
cos’è la menopausa e quali sono gli eventuali danni che possiamo
aspettarci. Sotto questo aspetto, ispirandosi anzitutto alla massima “il
pensiero crea e la parola condiziona”, dovremmo evitare
assolutamente di parlarne in pubblico, ed addirittura di “pronunciare
l’orrida parola”.Confidatevi ed affidatevi invece al vostro medico e
ginecologo. La meno-pausa, letteralmente senza-regole, segna la cessazione
da parte delle ovaie della produzione degli estrogeni, ormoni femminili
che sono fondamentali per la riproduzione in quanto preposti alla
maturazione dei follicoli e conseguente produzione di ovociti: insomma
possiamo dare l’addio agli anticoncezionali. E’ vero che la mancata
produzione di estrogeni comporta dei fastidi tipo vampate ecc., però
possono essere tenuti benissimo a bada, quando non siano eccessivamente
fastidiosi.Un compito importante degli estrogeni è la fissazione del
calcio sulle ossa, per cui con l’abbassamento di questi si grida al
pericolo dell’osteoporosi. Vorrei però ridimensionare questo
spauracchio. Di osteoporosi vera ne soffrono pochissime donne e quindi non
preoccupiamoci più del dovuto. Chi non ha mai praticato attività fisica
cominci a farlo regolarmente, perché l’esercizio fisico regolare
aumenta la densità ossea. Non a caso quando si è costretti ad un periodo
abbastanza lungo di allettamento, si usa il termine “perdere
l’osso” intendendo che l’inattività è dannosa proprio alla
struttura ossea. Perciò, ad esempio camminare regolarmente almeno
mezz’ora al giorno non è solo benefico ma indispensabile. Tenendo, come
è bene fare, sotto controllo tutto quello che accade nel nostro corpo,
con analisi e visite preventive, potremo accorgerci che non sta accadendo
nulla di strano.Sono sempre più numerosi i medici che, verso pazienti che
non presentano nessun problema specifico, consigliano semplicemente di
curare la dieta, svolgere attività fisica regolare, assumere
oligoelementi e/o prodotti fitoterapici per evitare effetti indesiderati,
quali sbalzi di temperatura, di umore, ritenzione idrica, ingrassamento
ecc. Anche rivolgersi con fiducia ad un medico omeopata può essere
utile, perché in molti casi le terapie omeopatiche hanno grande
efficacia.Cultura vuole – o dovremmo forse dire sottocultura - che
l’età fertile e creativa della donna sia solo associata al ciclo
riproduttivo. Non è così. E’ il momento che la donna si appropri di
questa età in quanto feconda e benefica per lei, iniziando, se non
l’avesse già fatto, a esigere spazi, attenzioni e rispetto diversi per
il proprio tempo ed i propri ritmi. “La
vita assume un altro sapore e un altro profumo, e ci si accorge di quanti
orti e giardini mai guardati prima ci sono per noi con i loro frutti…” | |||
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