INTERVISTE a Gianni Lanari

 

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 02/05/2008 "Non riesco a smettere di fumare."

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 02/05/2008 "Ho paura che mi venga un infarto." 

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 11/04/2008 "Dopo l'incidente non riesco più a guidare." 

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 04/04/2008 "Sorelle: amiche o nemiche?" di Silvia Finazzi

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 28/03/2008 "Perfezionismo. Virtù o mania?" di Silvia Finazzi

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 21/03/2008"rubrica MENTE CUORE SESSO PSICHE: Esiste la dipendenza da internet?"

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 14/03/2008 "rubrica MENTE CUORE SESSO PSICHE: Sono ossessionata dal sesso."

-MENSILE FOX Marzo 2008 "Schiavi del web" di Marco Faletti

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 15/02/2008 "rubrica MENTE CUORE SESSO PSICHE: Ci sono dei siti per parlare del proprio malessere?"

-Dal quotidiano LA REPUBBLICA 24/01/2008“Rete accessibile, l'Italia è indietro. Ecco gli esclusi dal digital divide” di Alessia Manfredi

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 11/01/2008"Scuole superiori. E'ora di scegliere" di Valeria Ghitti

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 04/01/2008 "rubrica MENTE CUORE SESSO PSICHE: Il sesso? Non gli interessa."

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 04/01/2008 "NATALE. C'é anche chi lo odia" di Silvia Finazzi

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 16/11/2007 "rubrica MENTE CUORE SESSO PSICHE: Perché si arriva a tentare il suicidio?"

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 12/10/2007 "Pregare aiuta a stare meglio?"di Silvia Finazzi

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 05/10/2007 "rubrica MENTE CUORE SESSO PSICHE: Che cos'è la psicoterapia cognitiva?"

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 31/08/2007 "rubrica MENTE CUORE SESSO PSICHE: L'ansia mi blocca"

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 31/08/2007 "Non e vero, ma ci credo" di Norberto Festo

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 24/08/2007 "rubrica MENTE CUORE SESSO PSICHE: Lo stress mi attanaglia"

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 24/08/2007 "Genitori e figli: come andare d'accordo." di Valeria Ghitti

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 27/07/2007 "rubrica MENTE CUORE SESSO PSICHE: Il mio ragazzo è un esibizionista"

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 27/07/2007 "Servono i compiti delle vacanze?" di Silvia Finazzi

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 20/07/2007 "rubrica MENTE CUORE SESSO PSICHE: Mia figlia è anoressica? "

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 20/07/2007 "40 anni e vive ancora con la mamma" di Silvia Finazzi

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 20/07/2007 "PASSIVI O AGGRESSIVI ? MEGLIO ASSERTIVI" di Valeria Ghitti

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 06/07/2007 "rubrica MENTE CUORE SESSO PSICHE: Non smette di giocare"

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 06/07/2007 "Cucina che ti passa" di Valeria Ghitti

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 29/06/2007 "rubrica MENTE CUORE SESSO PSICHE: Mio Figlio fa uso di cocaina"

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 08/06/2007 "Burraco, il gioco che piace alle donne" di Camilla Buffoli

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 08/06/2007 "Gemelli: la loro individualità va rispettata" di Camilla Buffoli

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 01/06/2007 "rubrica MENTE CUORE SESSO PSICHE: Con le mani nei capelli"

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 01/06/2007 "Volontariato fa bene anche a se stessi" di Silvia Finazzi

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 25/05/2007 "rubrica MENTE CUORE SESSO PSICHE: Sono una caffeinomane?"

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 11/05/2007 "rubrica MENTE CUORE SESSO PSICHE: Mio marito soffre di pornodipendenza web?"

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 04/05/2007 "rubrica MENTE CUORE SESSO PSICHE: Traumatizzato da un incidente"

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 27/04/2007 "rubrica MENTE CUORE SESSO PSICHE: Mi abbuffo e sto male"

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 20/04/2007 "Il nonno vuole fare un viaggio" di Rossana Pessione 

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 20/04/2007 "rubrica MENTE CUORE SESSO PSICHE: Con gli altri sono aggressivo"

-SETTIMANALE DI TUTTO 16/04/2007 "Il talamo nuziale si sdoppia. Ed è boom per le CAMERE DA LETTO SEPARATE" di Monica Marzano

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 06/04/2007 "rubrica MENTE CUORE SESSO PSICHE: Con gli altri sono a disagio"

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 30/03/2007 "rubrica MENTE CUORE SESSO PSICHE: Ho delle paure assurde!"

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 16/03/2007 "rubrica MENTE CUORE SESSO PSICHE: Come riconoscere gli attacchi di panico?"

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 09/03/2007 "rubrica MENTE CUORE SESSO PSICHE: Lavo le mani di continuo"

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 23/02/2007 "Scherzi della parola: colpa dell'inconscio?" di Nadia Accardi

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI12/01/2007 "Parenti serpenti"di Claudia Ziliani

-SETTIMANALE VIVERSANI 24/11/2006 "Sempre più figli unici" di Lorenzo Olivero

-MENSILE BENEFIT Ottobre 2006 "I nuovi complici della ciccia" di Silvia Finazzi

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 29/09/2006 "Vincere il mal da rientro" di Lorenzo Olivero

-SETTIMANALE DONNA MODERNA 23/08/2006 "Il panico ti attacca? E tu attaccalo" di Laura D'Orsi

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 18/08/2006 "Attacchi di panico: possono diventare positivi" di Silvia Finazzi

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 4/08/2006 "Chi ha paura delle vacanze?" di Silvia Finazzi

-MENSILE INSIEME Agosto 2006 "Spiaggia. Lui dov'è?" di Margherita Geronimo

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 5/05/2006 "Quando diventare papà fa paura" di Silvia Finazzi

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 17/03/2006 "Bacio di donna" di Lorenzo Olivero

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 17/02/2006 "L'ossessione dello shopping" di Valeria Ghitti

-MENSILE BIMBISANI & BELLI Febbraio 2006 "Perchè mi sento così triste? La depressione post-partum, un fenomeno dalle molte sfaccettature" di Silvia Finazzi

-PORTALE LIBERO.IT 27/01/2006 "Problemi di coppia"

-MENSILE DONNA IN FORMA  Dicembre 2005 "Per essere sexy basta volerlo" di Annamaria D'Alessandro e Silvia Finazzi

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 16/12/2005 "Dislessia: vincerla si può" di Silvia Finazzi

-LA STAMPA web 7/12/2005 "Pornodipendenza web: Il fenomeno sommerso del popolo della rete" di Ivan Fulco

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 11/11/2005 "L'amore che non ti aspetti" di Silvia Finazzi

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 7/10/2005 "Piromani: perchè appiccano il fuoco" di Sonia Parzani

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 26/08/2005 "Se ti piace l'uomo di un'altra" di Silvia Finazzi

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 29/07/2005 "Perchè si sparla" di Silvia Finazzi

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 10/06/2005 "Dai sfogo alla tua rabbia" di Silvia Finazzi

-MENSILE BENEFIT Giugno 2005 "La coppia che scoppia" di Arrigo Ribolla

-MENSILE BENEFIT Aprile 2005 "Il manuale del primo incontro" di Vera Pigorini

-SETTIMANALE DONNA MODERNA 9/03/2005 "Le piccole, grandi vergogne" di Serena Viviani

-SETTIMANALE PANORAMA 24/02/2005 "Aiuto web per pornotossici" di Angelo Sica

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 18/02/2005 "Collezionismo: passione o mania?" di Silvia Finazzi

-YOURSELF il magazine della psicologia Gennaio 2005 "Nell'era delle veline" di Chiara Settingiano

-SETTIMANALE ANNA 21/12/2004 "Acqua in bocca" di Paola Brianti

-MENSILE BENEFIT Dicembre 2004 "Il giocattolo giusto" di Silvia Finazzi

-YOURSELF il magazine della psicologia  Novembre 2004 "Amica pigrizia ovvero: in fuga dalla fatica"di Barbara Songia

-MENSILE STARBENE Novembre 2004 "Fai con noi il tagliando!" di Roberto Sonaglia

-MENSILE BENEFIT Novembre 2004 "Lui, lei e....i soldi" di Silvia Finazzi

-SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 15/10/2004 "Gemelli: uguali ma diversi" di Silvia Finazzi

-PER ME - MENSILE FEMMINILE DI PSICOLOGIA Agosto 2004 "Da dove nasce la paura dell'acqua" di Gian Marco Merlo

- MF (il quotidiano dei mercati finanziari) 10/08/2004 "E' il momento di staccare la spina" articolo di Giuseppe Di Vittorio

- MENSILE BENEFIT Agosto 2004 "Miss e Veline - che cos'hanno in testa?" di Nadia Accardi

- SETTIMANALE BELLA 8/06/2004 "Perché sono così incostante?" di Silvia Finazzi

- BORSA & FINANZA 24/04/2004 "Malati di trading, il rischio è reale" di Andrea Fiorini

- MENSILE BENEFIT Aprile 2004 "La scuola multietnica" di Silvia Finazzi

- POLIZIA MODERNA Mensile Ufficiale della Polizia di Stato Marzo 2004 "Affari magici" di Annalisa Bucchieri

- MENSILE MEDICINA & SALUTE Marzo 2004 "Depressione: il male oscuro della mente" di Pasquale Navarra

- LA REPUBBLICA - inserto SALUTE - 18 Settembre 2003 "Fanno paura responsabilità e novità"

- ABITARE A ROMA - quindicinale di informazione - 2/10/2003 "Servizio Psicoinforma dal vivo"

- MENSILE MARIE CLAIRE Aprile 2003 "Self Help Web" di Mariangela Masino

- MF (il quotidiano dei mercati finanziari) 4/03/2003 "Tol, quando la passione diventa dipendenza" articolo di Giuseppe Di Vittorio

- BABELE - Periodico Quadrimestrale dell'Associazione Sammarinese degli Psicologi n.23 Gennaio 2003 "Settimana Nazionale della Prevenzione Psicologica"

- BOLLETTINO ORDINE PSICOLOGI REGIONE ABRUZZO Novembre 2002 "Settimana Nazionale della Prevenzione Psicologica"

- PSYCHIATRY ON LINE - Periodico Mensile di Informazione Medico Scientifica - Novembre 2002 - "Settimana Nazionale della Prevenzione Psicologica"

-MENSILE MEN'S HEALTH Settembre 2002 "Quando ti prende il PANICO" di Lorenza Guidotti

-TV SORRISI E CANZONI - SALUTE   4 Settembre 2002 "TERAPIE DI GRUPPO - tutti insieme contro la solitudine"

- SETTIMANALE TU 29/07/2002 "Aiutati che...l'unione fa la forza - i gruppi di auto mutuo aiuto"di Lorenza Guidotti

- MENSILE JACK (GRUNER MONDADORI) Novembre 2001 inchiesta "Pericolo: Prozac gratuito" di Anna Alberti

- RAI 3  26/10/2001 programma televisivo " Fobie: conviverci o curarle?"

- RADIO VATICANA 05/05/2001 "Trasmissione Orizzonti Cristiani - puntata dedicata alla DEPRESSIONE"

- DONNA MODERNA del 23 Gennaio 2002 "Ma le donne sono brave investitrici?" articolo di Mattia Pagnini

- MF (il quotidiano dei mercati finanziari) 20/02/2001 "Lo Psicologo: no all'eccesso di ottimismo o di pessimismo. Alla ricerca dell'equilibrio" articolo di Giuseppe di Vittorio

 

 

INTERVISTE AL CISP

- PSYCHOLOGIES MAGAZINE Ottobre 2005 "Affrontare la perdita di una persona cara"

- NEWS SETTIMANALE 21/09/2005 "Emergenza droga - alla ricerca di un dialogo" di Alessandro Valdina

- LA STAMPA web 15 settembre 2005 "Separazione, divorzio: da oggi ricomincio senza il partner" di Claudia Ferrero

- Mensile BENEFIT Agosto 2005 "Il vestito secondo lo psicoanalista"di Silvia Finazzi

-VITA magazine 25/05/2005 "Un gruppo di auto mutuo aiuto per chi ha perso il partner" di Gabriella Meroni

 

Dal SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 02/05/2008 "rubrica MENTE CUORE SESSO PSICHE: Non riesco a smettere di fumare." risponde il dr. Gianni Lanari, psicoterapeuta, responsabile del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma

"Fumo da 30 anni e, nonostante numerosi tentativi, non sono mai riuscito a smettere. Ho provato da solo e con l'aiuto di farmaci ma, dopo brevi pause, ho ripreso. Esiste una terapia di tipo psicologico per risolvere questo problema? (Lorenzo, Milano)

"Nel 1994 il tabagismo è stato inserito fra i disturbi psichiatrici nel Dsm (manuale di classificazione diagnostica dei disturbi mentali) come nicotino-dipendenza. Il fumo è una dipendenza provocata della nicotina, che comporta tolleranza (necessità di quantità sempre maggiori della sostanza o di assumere sempre la medesima quantità) e astinenza (manifestazioni fisiologiche e psicologiche in seguito a riduzione o interruzione dell'uso della sostanza). Il "fattore fumo" si inserisce nella personalità del fumatore e sembra aiutarlo nel gestire le emozioni, il tempo e le relazioni umani. Tali fattori rendono ragione del fatto che una terapia solo farmacologia può non bastare. Potrebbe rivolgersi a uno psicoterapeuta esperto in questa dipendenza e iniziare un percorso individuale o di gruppo. Il vantaggio è che è possibile condividere l'esperienza con altre persone con lo stesso problema. Ciò aiuta nei momenti di difficoltà, consente di rafforzare le motivazioni, crearne delle altre, consolidare la decisione presa e potenziare il benessere personale. 

 

Dal SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 02/05/2008 "rubrica MENTE CUORE SESSO PSICHE: Ho paura che mi venga un infarto." risponde il dr. Gianni Lanari, psicoterapeuta, responsabile del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma

"Negli ultimi due anni mi capita spesso di provare inaspettatamente la sensazione di avare un infarto. Ho dolore al torace, palpitazioni e non riesco a respirare. Ho paura di morire. Ho consultato un cardiologo, ma non sembra che ci siano problemi. Mi può aiutare? (Livio, Caserta)

"I sintomi descritti fanno pensare a un disturbo da attacco di panico. Tale disturbo rientra nella categoria dei disturbi d'ansia. Nonostante presenti una sintomatologia apparentemente somatica, si tratta di un disturbo psicologico. Indubbiamente la sua sofferenza è reale, ma non dovuta a problemi cardiaci, bensì a problemi legati alle emozioni. L'ansia e l'angoscia avvertite sono l'espressione di un segnale di pericolo, ma nel caso dell'attacco di panico il pericolo non è visibile. L'attacco si presenta in situazioni che non appaiono pericolose per l'integrità fisica della persona che lo sta provando. Il pericolo viene dall'interno, dalla parte più profonda della coscienza. Tali sensazioni potrebbero essere legate a situazioni di vita particolari che lei sta attraversando. Questo disturbo, se non tempestivamente curato, può comportare limitazione della libertà personale, dovuta alla tendenza a evitare luoghi e situazioni vissuti come potenzialmente scatenati l'emergere di un nuovo attacco e può compromettere la vita sociale, familiare e lavorativa, oltre a causare stati depressivi. Da tutto ciò però si può guarire rivolgendosi a uno psicoterapeuta e migliorando così la qualità della propria vita.

 

Dal SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 11/04/2008 "rubrica MENTE CUORE SESSO PSICHE: Dopo l'incidente non riesco più a guidare.risponde il dr. Gianni Lanari, psicoterapeuta, responsabile del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma

"Un mese fa ho fatto un brutto incidente con l'auto. Fortunatamente non mi sono ferita gravemente, ma da allora sono terrorizzata all'idea di ricominciare a guidare. Mi faccio sempre accompagnare o uso i mezzi pubblici. Di notte spesso ho degli incubi relativi a incidenti d'auto e, a volte, durante la giornata mi capita di ricordare improvvisamente il momento della frenata brusca e sobbalzo spaventata. E' possibile che un'esperienza così comune a tante persone mi sconvolga a tal punto? (Maria, Empoli)

"L'episodio che lei ha vissuto, anche se comune, ha delle caratteristiche potenzialmente traumatizzanti, in quanto ha minacciato la sua integrità fisica. Ciò ha provocata in lei una forte paura, accompagnata dalla sensazione di essere inerme e impotente nei confronti della situazione pericolosa. Le reazioni ad avvenimenti di questo tipo dipendono molto dal vissuto soggettivo di chi li subisce e dai significati che si attribuiscono all'evento. Alcune persone possono essere più o meno vulnerabili di altre. Uno stesso evento può portare a reazioni in alcune persone e non in altre. Nel disturbo post-traumatico da stress si presenta, per almeno un mese dopo il verificarsi dell'evento traumatico, un insieme di sintomi fra i quali, il rivivere continuo dell'evento (nei sogni, nei pensieri o con frequenti flashback), l'evitamento degli stimoli associati con il trauma e variazioni della reattività generale. Si vive, quindi, una diminuzione dell'interesse per attività precedentemente ritenute piacevoli, sentimenti di distacco o diminuita capacità di provare emozioni. Un grosso aiuto per ritrovare la serenità e per riprendere sue normali attività quotidiane, come appunto tornare a guidare la macchina, potrà riceverlo rivolgendosi a uno psicoterapeuta.

 

Dal SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 04/04/2008 "Sorelle: amiche o nemiche?" di Silvia Finazzi

".....Il dr. Gianni Lanari, psicoterapeuta e presidente del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma dice che a volte tra sorelle si è in perfetta sintonia, altre volte non ci si sopporta proprio, altre ancora questo "vincolo" oscilla tra amore e ostilità. Spesso crescere con una sorella aiuta però a sviluppare il senso della "condivisione" sia materiale che affettivo, della collaborazione e dell'unione. In tal modo si imparano fin da piccoli le regole basilari dei rapporti sociali e si sviluppa un maggiore altruismo e una propensione verso l'altro........"

 

Dal SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 28/03/2008 "Perfezionismo. Virtù o mania?" di Silvia Finazzi

".....Il dr. Gianni Lanari, psicoterapeuta e presidente del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma dice che il perfezionista è tendenzialmente rigido, perché pensa che lasciarsi andare può significare scivolare, cadere, fallire e dato che difficilmente cede, dovrebbe offrirsi la possibilità qualche volta di " fare del proprio peggio"........."

 

Dal SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 21/03/2008 "rubrica MENTE CUORE SESSO PSICHE: Esiste la dipendenza da internet? risponde il dr. Gianni Lanari, psicoterapeuta, responsabile del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma

"Il mio ragazzo ha 24 anni, stiamo insieme da tre ed è ormai qualche mese che le cose non fanno che peggiorare. E' sempre stato un grande appassionato di internet, ma ultimamente non fa altro che passare il tempo davanti al computer: è ossessionato dalla posta elettronica, che controlla continuamente, oppure passa ore a chattare con amici e sconosciuti. Noi ci vediamo sempre meno e se riesco, a fatica, a farlo uscire, mi accorgo che è sempre nervoso. Non sono preoccupata solo per il nostro rapporto, ma anche per lui. Sono mesi che non riesce più a dare un esame all'università e sta abbandonando i suoi progetti." di Giulia, Firenze

"Dalla sua descrizione potrebbe trattarsi di un disturbo chiamato "internet addiction disorder", ossia dipendenza da internet. Questo tipo di problema è caratterizzato dal bisogno di trascorrere un tempo sempre maggiore in rete per ottenere soddisfazione, mancanza di interesse per le altre attività sociali, utilizzo ripetuto nonostante la consapevolezza dei problemi che provoca, sindrome d'astinenza (agitazione psicomotoria, ansia, depressione e pensieri ossessivi) quando se ne interrompe l'uso. La rete, per le sue caratteristiche, ben si presta come oggetto verso il quale è possibile sviluppare una dipendenza. Infatti, consente di sostituire il mondo reale con uno virtuale. Si sperimenta la sensazione di evasione o fuga dai problemi e di onnipotenza per la possibilità di superare i limiti personali, di spazio e di tempo. Per le persone presentano questo problema è difficile chiedere aiuto. Internet è, infatti, generalmente apprezzato ed è frequente il trincerarsi dietro l'opinione che il suo uso non può fare male. Chi ha tale disturbo, spesso, si sente solo. Ciò comporta ulteriori difficoltà a riconoscere il problema e a chiedere aiuto. Le consiglio, quindi, di parlare con calma con il suo fidanzato e di indirizzarlo verso una psicoterapia mirata."

 

Dal SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 14/03/2008 "rubrica MENTE CUORE SESSO PSICHE: Sono ossessionata dal sesso. risponde il dr. Gianni Lanari, psicoterapeuta, responsabile del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma

"Ho 30 anni e mi sento ossessionata dal sesso. Da qualche tempo non faccio che pensarci, sono attratta e ho fantasie sulla maggior parte degli uomini che incontro. Ho sentito parlare della dipendenza dal sesso e ho paura che questo sia il mio caso. Che cosa ne pensa?" (Sonia)

"La dipendenza dal sesso, detta anche sex addiction, è caratterizzata dalla centralità della posizione occupata dal sesso nella vita della persona in questione, al punto da farle trascurare la famiglia, il lavoro, le relazioni, gli amici. Intorno al sesso ruotano tutti i pensieri e le azioni. E' vissuto come impulso irrefrenabile, indipendentemente dagli eventuali effetti negativi che può procurare a se stessi e agli altri. Tali comportamenti hanno un effetto sull'autostima e sulla gestione delle emozioni. Il partner sessuale spesso non viene "scelto", non si instaura una relazione con lui, ma è visto come un oggetto che consentirà la soddisfazione di un impulso. Pertanto, è facilmente sostituibile e può anche essere aggredito. Infatti, i comportamenti provocati dall'ossessione per il sesso sono compulsivi, fuori controllo e, per questo motivo, a volte anche ad alto rischio. Se lei avverte disagio in relazione ai suoi desideri e comportamenti sessuali, le consiglio di rivolgersi a uno psicoterapeuta, che potrà fare una diagnosi accurata e aiutarla a risolvere tutti i suoi dubbi."

 

Dal MENSILE FOX Marzo 2008 "Schiavi del web" di Marco Faletti

".....Il dr. Gianni Lanari, psicoterapeuta e presidente del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma afferma che fare a meno della rete diventa per molti sempre più difficile. In alcune situazioni si è in presenza di un vero e proprio disturbo: l'internet addiction disorder. Il Centro Italiano Sviluppo Psicologia si occupa da diversi anni di tale dipendenza, fornendo una rete di psicoterapeuti e gruppi di auto mutuo aiuto....."

 

Dal SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 15/02/2008 "rubrica MENTE CUORE SESSO PSICHE: Ci sono dei siti per parlare del proprio malessere?risponde il dr. Gianni Lanari, psicoterapeuta, responsabile del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma

"Soffro di attacchi di panico da circa dieci anni. Questo disturbo mi ha portato gradualmente a evitare sempre più spesso le situazioni che consideravo rischiose. Avrei bisogno di sapere se esistono siti internet validi per poter condividere il malessere quotidiano con altre persone che soffrono dello stesso disturbo." di Martina, Firenze

"Oltre all'aiuto psicologico specialistico (psicoterapia), è importante anche l'auto-mutuo-aiuto. Al riguardo, le consiglierei di dare un'occhiata al sito www.ilsolenellavita.com: è rivolto alle persone che stanno vivendo disturbi psicologici, tra cui anche le crisi di panico. Collegandosi avrà la possibilità di capire l'origine della sua sofferenza. All'interno del sito esiste un forum di auto-aiuto, dove le persone possono confrontarsi sui propri disturbi e sulle esperienze di vita quotidiana. E'importante anche parlare con gli altri delle paure che chi sta male si trova ad affrontare. Paure che purtroppo, a volte, non vengono confidate neppure allo psicoterapeuta, quasi per una sorte di vergogna. Paure che comunque possono essere condivise e riconosciute nel vissuto dell'altro. Ciò aiuta a sentirsi più forti e a migliorare sempre di più la propria qualità di vita."

 

Dal quotidiano LA REPUBBLICA 24/01/2008“Rete accessibile, l'Italia è indietro. Ecco gli esclusi dal digital divide” di ALESSIA MANFREDI

Gli utenti internet in età matura sono in crescita in molti paesi
Da noi rimangono molte barriere, dalla usabilità ai servizi offerti

 

<B>Rete accessibile, l'Italia è indietro<br>Ecco gli esclusi dal digital divide </B>

ROMA - Rete? Non è ancora sinonimo di accessibilità. Se è vero che in molti paesi i "silver surfer" - gli utenti internet di età avanzata - sono in netta crescita, il panorama presenta anche diverse ombre. In Italia il gap fra chi naviga abitualmente e chi invece è tagliato fuori da questo universo è ancora profondissimo. L'altra faccia del mondo connesso, quella che spesso rimane nascosta, è isolata per un problema di infrastrutture, ma soprattutto culturale e sociale. "Internet cresce anche fra le fasce di età avanzate ma per gli over-65 siamo ancora a cifre molto basse", dice Paolo Zocchi, docente alla facoltà di Scienze della Comunicazione all'Università La Sapienza di Roma e consulente del ministro per gli Affari Regionali Linda Lanzillotta. Autore di "Internet, lademocrazia possibile: come vincere la sfida del digital divide" (2003) e "L'innovazione tradita" (2005) conosce bene il problema e non vede facili soluzioni.

Il divario in Italia, spiega, è più ampio rispetto ad altre realtà e a risentirne di più sono proprio gli anziani, che vivono soli e isolati. "Appena sono fuori dal mondo del lavoro, scompaiono. E non è solo una questione di banda larga: non si può pensare che una volta messo un cavo tutto sia risolto. E' un problema di motivazione e bisogni", dice Zocchi. La resistenza psicologica, più volte additata come deterrente numero uno, viene meno nel momento in cui si capiscono i benefici che dalla rete si possono ricavare: dal pagare la bolletta senza fare la fila, allo scambio di foto con il figlio che magari vive in America. Quello che manca, secondo Zocchi, è un sistema di assistenza "sociale". "Le singole iniziative dei comuni o dei volenterosi vanno bene ma non sono risolutive. Bisogna mettere in piedi operazioni sistematiche". In pratica? "Penso ad un sistema di 'network angels', ad esempio, che siano disponibili ad aiutare a risolvere i problemi di accesso per chi muove i primi passi in questo mondo, che siano in grado di intercettare gli utenti 'senior' in luoghi per loro facili e stabiliscano con loro un legame di fiducia. Qualcuno che si possa chiamare ogni volta che si ha un intoppo, a partire dal cavo che si stacca dal muro; che non perda la pazienza e sia un referente cui ci si può rivolgere sempre, per non sentirsi abbandonati". Ma un'idea del genere è davvero realizzabile? "Siamo ancora in fase embrionale ma la stiamo studiando, cercando accordi con altri ministeri, con le regioni e gli enti locali. E' da lì che si deve partire, in modo capillare".

A tenere lontani dalla rete i potenziali 'silver surfer' nostrani c'è anche un problema di costi. Chi non vive con la famiglia, con figli, difficilmente ha a disposizione un computer. Poi ci altre difficoltà, che possono essere di apprendimento, di lettura e scrittura: in media gli anziani compiono cinque errori digitando contro uno dei giovani. Eppure sapersi muovere nel web può diventare un balsamo per anima e mente. "La rete tiene in allenamento le funzioni cognitive e la curiosità intellettuale dell'anziano. Permette di rimanere al passo con l'avanzare della società mantenendo una maggiore autonomia. Chat e forum aumentano i contatti sociali, fanno nascere nuove relazioni. E coltivare le proprie passioni online contrasta la sensazione di diventare vecchi e di perdita di contatti e salute" spiegano Gianni Lanari e Barbara Rossi, psicoterapeuti e, rispettivamente, presidente e presidente onorario del Centro Italiano sviluppo Psicologia di Roma, che studia da vicino internet.

Tutto, certo, se si riescono a superare gli ostacoli della scarsa accessibilità di molti siti e lo shock che provoca in chi è a digiuno di inglese e "webbese" l'impatto con browser e affini. Molti portali hanno ancora grossi problemi di usabilità: "Internet non è accessibile proprio a chi ne avrebbe più bisogno. Non è solo un discorso anagrafico, ma di stile di vita" ammette Anna Bianco, presidente di Eldy. org, un'associazione nata per avvicinare le persone in età matura alle nuove tecnologie con l'obiettivo di farle "diventare uno strumento di inclusione e miglioramento sociale", come si legge nella presentazione del sito. "Ci sono settantenni che in chat ci stanno benissimo, cercano nuovi stimoli e contatti. E' fondamentale per loro, li mantiene in gioco". Ma gli altri, quelli che si spaventano solo a sentirlo nominare internet? "Vanno aiutati, facilitandogli l'accesso e facendoli anche divertire in rete". Un aiuto lo dà proprio il software creato da Eldy, che permette di entrare in rete guidati da percorsi di navigazioni intuitivi.

Una volta scaricatolo gratuitamente dal sito, sullo schermo del computer si visualizzano sei grossi bottoni per altrettante funzioni base: dalla posta elettronica alle foto, dalla "passeggiata in internet" alle "chiacchiere", dagli appunti al meteo. Tutto rigorosamente in italiano, con caratteri grandi e contrasti cromatici per facilitare chi ha problemi di vista. "La mia esperienza è che molte persone in età matura hanno voglia di capirci qualcosa, sono curiosi ma rimangono fuori perché considerano internet una cosa difficile. Ma quando cominciano ad usarlo, la voglia cresce parallelamente all'autostima. Non si sentono più esclusi" dice ancora Bianco. E internet per loro diventa non solo un luogo di ritrovo, ma di aggiornamento, di condivisione delle proprie conoscenze, di assistenza, di partecipazione alla vita comunitaria.

Proprio l'inclusione sociale è uno dei vantaggi più preziosi avvertito dai neofiti del web in età matura. Ne è convinta Sonia Stefanizzi dell'Università Milano-Bicocca, che insieme a Giulio Martinotti ha condotto uno studio sugli over-65 che hanno partecipato al progetto Internet Saloon, una delle iniziative pilota di alfabetizzazione informatica sponsorizzata a Milano da Microsoft. Il campione dello studio era altamente selezionato: persone bene inserite socialmente, con alle spalle professioni di livello alto, 67 anni di età in media. Eppure la risposta che hanno dato è esemplare: "Per il 53 per cento degli intervistati il vantaggio maggiore ricavato da questa esperienza era il sentirsi maggiormente integrati nella società", spiega Stefanizzi.

Un bisogno che la dice lunga e che non andrebbe ignorato. "Io però non mi sento particolarmente ottimista", ammette Paolo Zocchi, che non vede all'orizzonte grossi miglioramenti. "Ci vuole una visione diversa, che colga l'opportunità come già succede in altri paesi - Finlandia, Svezia e Stati Uniti in testa - dove le persone mature sono incentivate a rientrare nel mondo del lavoro, a rimettersi in gioco, perché sono considerate produttive; da noi questo non succede". Internet, a questo proposito, gioca un ruolo importante perché è una leva di sviluppo sociale. Finora le politiche hanno inseguito soprattutto i giovani; la sfida ora è aggiustare il tiro anagrafico, offrendo servizi per le fasce d'età alte della popolazione, sempre più numerose e destinate a continuare la loro ascesa. Ci riusciremo? "E' una bella sfida" conclude Raffaele Pastore del Censis: "anch'io sono curioso di vedere come andrà a finire".

Dal SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 11/01/2008"Scuole superiori. E'ora di scegliere" di Valeria Ghitti

".....Il dr. Gianni Lanari, psicoterapeuta e presidente del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma afferma che, per quanto riguarda le scuole superiori, l'offerta formativa è varia e i ragazzi a volte non riescono a prendere facilmente una decisione. Un adolescente insicuro potrebbe optare per scelte scolastiche meno impegnative per paura di confrontarsi con situazioni che ritiene troppo complesse. In questo caso è fondamentale l'aiuto dei genitori e degli insegnanti che conoscono le sue attitudini e sono in grado di incoraggiarlo....."

 

Dal SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 04/01/2008 "rubrica MENTE CUORE SESSO PSICHE: Il sesso? Non gli interessa" risponde il dr. Gianni Lanari, psicoterapeuta, responsabile del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma

"Sono sposata da 5 anni. Dopo i primi due pieni di passione, gradualmente il desiderio sessuale di mio marito è svanito. In pratica, sono circa 2 anni che non abbiamo più rapporti sessuali completi. In che modo si cura di solito questo problema? (lettera firmata)"

"Il cosiddetto Disturbo del desiderio sessuale ipoattivo sta diventando sempre più una causa frequente di ricorso alla psicoterapia sessuale. Durante tale trattamento, è importante che la persona senza desiderio diventi consapevole dei propri sentimenti negativi (ansia, paura, risentimento e ira) nei confronti del sesso. Tramite questa fase riuscirà a comprendere l'origine e la funzione di tali emozioni. Poi la persona apprende alcune strategie mentali che la aiutano ad affrontare le situazioni ansiogene e a migliorare l'immagine che ha di sé. Tutto ciò la porterà pian piano, anche da un punto di vista comportamentale, a vivere con piacere le situazioni intime con il partner. Sebbene il trattamento di tale problema sia spesso abbastanza complesso, esiste tuttavia nella realtà la possibilità di superarlo."

 

Dal SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 04/01/2008"NATALE. C'é anche chi lo odia" di Silvia Finazzi

".....Il dr. Gianni Lanari, psicoterapeuta e presidente del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma dice che per la maggior parte delle persone il Natale è fonte di allegria, gioia e felicità. Luci e regali non sempre però sono motivo di gioia. Alcune delle ragioni possono essere le seguenti: 

Dal SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 16/11/2007 "rubrica MENTE CUORE SESSO PSICHE: Perché si arriva a tentare il suicidio?"  risponde il dr. Gianni Lanari, psicoterapeuta, responsabile del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma

"Mio nipote, sposato con un figlio, libero professionista di 34 anni, con grande sorpresa di tutti, quando sembrava ormai ripreso da un periodo depressivo, ha tentato il suicidio. Che cosa può far scattare comportamenti di tale tipo? Che cosa può fare lo psicoterapeuta in tali casi? di Nando, Catanzaro"

"Spesso la persona che tenta il suicidio non riesce a immaginare soluzioni alternative al proprio problema. Paradossalmente, appare agli altri in condizioni psichiche migliori proprio poco prima del suo tentativo. Secondo gli esperti, i motivi che portano al suicidio sono fondamentalmente due: liberarsi di una sofferenza percepita come eccessiva e senza via d'uscita; richiamare l'attenzione su di sé per stimolare eventuali cambiamenti. Comunque, è meglio non generalizzare: ogni caso deve essere considerato nella sua specificità, diverso degli altri. Sarà lo psicoterapeuta, che avrà il compito di entrare nel mondo del suo paziente per aiutarlo, a progettare una via di uscita a favore della vita."

 

Dal SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 12/10/2007 "Pregare aiuta a stare meglio? di Silvia Finazzi 

".....Il dr. Gianni Lanari, psicoterapeuta e presidente del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma afferma che la fede dona forza ai credenti e aiuta a trovare la serenità anche nelle situazioni più grigie....."

 

Dal SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 05/10/2007 "rubrica MENTE CUORE SESSO PSICHE: Che cos'è la psicoterapia cognitiva? " risponde il dr. Gianni Lanari, psicoterapeuta, responsabile del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma

"Da alcuni anni soffro di depressione. Mi hanno detto che la cura più efficace consiste nella psicoterapia cognitiva. Ne avevo sentito spesso parlare, ma non ho le idee molto chiare al riguardo. Quali sono i principi su cui si basa questo trattamento? Lorenzo, Sassari"

"Questo tipo di psicoterapia si basa sull'ipotesi che il malato utilizzi schemi che rendono difficile la valutazione oggettiva di  ciò che gli succede nella realtà. Per comprendere la depressione è, inoltre, importante la visione che la persona ha di se stessa, delle sue esperienze e di conseguenza degli errori cognitivi che mette in atto. Durante la terapia vengono utilizzate tecniche comportamentali e cognitive. Le prime consistono prevalentemente in compiti a casa, che riescono ad allontanare lo stato d'anima depressivo. Le seconde sono, invece, finalizzate al superamento dei pensieri disfunzionali. All'inizio, durante e dopo il trattamento, un'attenzione particolare viene data alla valutazione costante di tutto ciò che succede fino al superamento del problema"

 

Dal SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 31/08/2007 "rubrica MENTE CUORE SESSO PSICHE: L'ansia mi blocca." risponde il dr. Gianni Lanari, psicoterapeuta, responsabile del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma

"Ho 27 anni e quando devo prendere delle decisioni importanti, come scegliere tra più alternative di lavoro, l'ansia mi  blocca e non riesco a capire qual è la strada migliore da seguire. La difficoltà emotive mi portano a essere incapace di affrontare i problemi in modo costruttivo e razionale. Esistono soluzioni?" Mario, Roma"

".....La psicoterapia cognitivo - comportamentale utilizza, in casi come il suo, una tecnica chiamata "problem solving". Con tale procedura si diventa consapevoli che: 

Tale tipo di intervento, oltre a rendere disponibile una ampia gamma di alternative e di risposte utili, aumenta la probabilità di fare la scelta giusta. Questa particolare tecnica di intervento viene utilizzata anche con le persone obese, i tossicodipendenti e nella terapia di coppia"

 

Dal SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 31/08/2007 "Non e vero, ma ci credo" di Norberto Festo

".....Il dr. Gianni Lanari, psicoterapeuta e presidente del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma afferma che vere o no che siano, dare ascolto alle credenze popolari per alcuni può essere divertente, l'importante però, è riuscire a non farsi prendere la mano....."

 

Dal SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 24/08/2007 "rubrica MENTE CUORE SESSO PSICHE: Lo stress mi attanaglia." risponde il dr. Gianni Lanari, psicoterapeuta, responsabile del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma

"Ho 40 anni e la mia vita da diverso tempo è tutta uno stress. Ho costantemente la sensazione di avere a che fare con montagne altissime da scalare con una gamba rotta. Non riesco più a trovare un attimo di pace. Tra poco andrò in ferie, ma penso che sarò stressato anche lì. Come posso affrontare il problema?" Lettera firmata

"Di solito la strada più efficace per affrontare problemi di stress consiste nel rivolgersi a uno psicoterapeuta cognitivo comportamentale che si occupi di "Stress Inoculation Training". Nello stesso modo in cui un vaccino combatte una malattia, tale intervento mira a favorire gradualmente nella persona lo sviluppo di strategie preventive per affrontare le difficoltà. Si passa, quindi, da una percezione in cui l'evento problematico è subito a una in cui esso è affrontabile con tecniche specifiche. Questo metodo è utile per la gestione diretta dello stress, dell'ansia, del dolore e della rabbia."

 

Dal SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 24/08/2007 "Genitori e figli: come andare d'accordo." di Valeria Ghitti

".....Il dr. Gianni Lanari, psicoterapeuta e presidente del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma afferma che la "rottura" avviene di solito durante l'adolescenza, quando i ragazzi iniziano a diventare adulti e a decidere della propria vita. In tale contesto e importante dare fiducia, ma contemporaneamente non abbandonare a sé stessi i propri figli....."

 

Dal SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 27/07/2007 "rubrica MENTE CUORE SESSO PSICHE: Il mio ragazzo è un esibizionista." Risponde il dr. Gianni Lanari, psicoterapeuta, responsabile del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma"

"Il mio ragazzo sta attraversando un periodo difficile e mi ha recentemente confessato che è stato arrestato per un problema di esibizionismo. Dice che non riesce a evitare di comportarsi così e mi ha supplicato di non lasciarlo" Carolina

"L'esibizionismo è un disturbo caratterizzato da fantasie, impulsi o comportamenti ricorrenti, relativi all'esposizione dei propri genitali a estranei che non se lo aspettano. Tutto ciò di solito comporta un'intensa eccitazione sessuale. Anche se a volte la persona si masturba mentre si mostra o fantastica di mostrarsi, di solito non ci sono tentativi di attività sessuale con l'estraneo. L'esibizionista, in genere, è consapevole di provocare una sorpresa spiacevole a chi lo guarda: raramente pensa che lo spettatore si ecciti. Questi comportamenti causano disagio all'esibizionista stesso: per superarlo serve l'aiuto di uno psicoterapeuta."

 

Dal SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 27/07/2007 "Servono i compiti delle vacanze?" di Silvia Finazzi

".....Il dr. Gianni Lanari, psicoterapeuta e presidente del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma evidenzia che i compiti delle vacanze non sono una perdita di tempo, a patto però, di svolgerli con regolarità e come stimolo per imparare..."

 

Dal SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 20/07/2007 "rubrica MENTE CUORE SESSO PSICHE: Mia figlia è anoressica?" Risponde il dr. Gianni Lanari, psicoterapeuta, responsabile del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma"

"Ho una figlia di 20 anni che, in seguito a una delusione d'amore, ha iniziato a mangiare pochissimo. Attualmente, pur essendo alta un metro e settanta, pesa 42 chili e continua a fare la dieta. Come se non bastasse, ogni giorni va in palestra per molte ore e abusa di lassativi. In famiglia sospettiamo che sia stata colpita da anoressia. Quali sono le caratteristiche di tale disturbo?" (via e-mail )

"L'anoressia nervosa è un disturbo, prevalentemente femminile, caratterizzato dal voler mantenere un peso corporeo al di sotto di quello normale. La perdita di chili viene ottenuta riducendo la quantità di cibo introdotta, con comportamenti forzati di eliminazione (vomito, uso di lassativi e diuretici) e con la pratica di eccessiva attività fisica. Una persona anoressica, anche quando è sottopeso, ha una forte paura di ingrassare e solitamente rifiuta di ammettere la gravità della situazione. La sua autostima è eccessivamente e senza motivo influenzata dal peso e dalla forma del corpo e può scomparire il ciclo mestruale. Il disturbo si manifesta in medie intorno ai 17 anni ed è raramente presente in donne altre i 40 anni. L'esordio viene di solito collegato a un evento fortemente stressante della vita. Il problema è maggiormente presente nei paesi industrializzati, dove vi è abbondanza di cibo e dove, soprattutto per le donne, è enfatizzato il valore della magrezza. Purtroppo c'è la tendenza a rivolgersi allo psicoterapeuta, sotto pressione dei familiari, solo quando la situazione risulta già abbastanza seria."

 

Dal SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 20/07/2007 "40 anni e vive ancora con la mamma" di Silvia Finazzi

".....Il dr. Gianni Lanari, psicoterapeuta e presidente del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma dice che per evitare dei figli "mammoni" i genitori dovrebbero responsabilizzarli fin da piccoli e contemporaneamente dare il buon esempio, prendendosi dei propri spazi da dedicare a se stessi e alla coppia....."

 

Dal SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 20/07/2007 "PASSIVI O AGGRESSIVI ? MEGLIO ASSERTIVI" di Valeria Ghitti

".....Il dr. Gianni Lanari, psicoterapeuta e presidente del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma afferma che c'è chi rinuncia a dire ciò che pensa e chi, invece, vuole imporre sempre le proprie idee. Il modo migliore di comunicare sta probabilmente nel mezzo. Al riguardo il C.I.S.P organizza periodicamente dei CORSI DI ADDESTRAMENTO ALLA COMUNICAZIONE ASSERTIVA....."

 

Dal SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 06/07/2007 "rubrica MENTE CUORE SESSO PSICHE: Non smette di giocare." Risponde il dr. Gianni Lanari, psicoterapeuta, responsabile del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma

"Mio marito ha lasciato da due anni il lavoro e passa gran parte del suo tempo a scommettere sui cavalli. A mia insaputa è arrivato anche a ipotecare la casa. Lui dice che presto riuscirà a recuperare tutte le perdite e potremo vivere di rendita."  Serena, Vibo Valentia

"L'eccessivo coinvolgimento di suo marito fa pensare al gioco d'azzardo patologico. Il disturbo porta a un bisogno di giocare con quantità crescenti di denaro per raggiungere l'eccitazione. Il giocatore si irrita facilmente se tenta di ridurre o interrompere questa usanza. Dopo aver perso, gioca ancora per recuperare. Di solito lo fa per sfuggire ai problemi. La persona con tale caratteristiche tende a mentire per nascondere l'entità del proprio coinvolgimento nella malattia. Credo che, giunti a questo punto, debba solo convincerlo a farsi seguire da uno specialista. Un tentativo potrebbe farlo con l'utilizzo contemporaneo di psicoterapia e gruppi di auto mutuo aiuto"

Dal SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 06/07/2007 "Cucina che ti passa" di Valeria Ghitti

".....Il dr. Gianni Lanari, psicoterapeuta e presidente del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma afferma che il cucinare, se fatto con piacere, può diventare un potente antistress e una gradevole pausa distensiva....." 

Dal SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 29/06/2007 "rubrica MENTE CUORE SESSO PSICHE: Mio Figlio fa uso di cocaina." Risponde il dr. Gianni Lanari, psicoterapeuta, responsabile del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma

"Mio figlio ha 20 anni e usa quasi tutti i giorni la cocaina, da almeno 2 anni. Malgrado ciò, lui non si definisce "drogato" e continua a ripetermi che il suo non e un problema: se volesse, sostiene lui, riuscirebbe a smettere anche subito. Io però mi sto accorgendo che ha cambiamenti di umore repentini e mi attacca, anche in maniera aggressiva: l'altro giorno mi ha addirittura picchiata. Pensa che un intervento che coinvolga tutta la famiglia potrebbe essere utile?"

"E' molto importante intervenire psicologicamente sulle tossicodipendenze, anche tenendo conto della rete di relazioni familiari nella quale la persona con il problema specifico è inserita. Se ben preparati, i genitori possono influire in modo significativo, affinché il comportamento dei figli si modifichi. Di solito, in queste situazioni lo psicoterapeuta propone alle famiglie un intervento di "parent training", un percorso durante il quale si lavora soprattutto sulle difficoltà di comunicazione e si aiuta la famiglia ad accettare il problema. Prerogativa essenziale per poterlo affrontare e risolvere. I disagi dei figli possono essere compresi solo analizzando l'organizzazione di tutto il nucleo familiare. Affinché la dipendenza perda la sua ragione d'essere dovrà dunque verificarsi un cambiamento che coinvolga tutta la famiglia."

 

Dal SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 08/06/2007 "Burraco, il gioco che piace alle donne"  di Camilla Buffoli

"..... Il dr. Gianni Lanari, psicoterapeuta, responsabile del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma afferma che il burraco è un gioco e come tale va vissuto, senza che si trasformi in un rifugio ai propri problemi o in un palliativo per riempire altre mancanze. Il rischio potrebbe consistere che da innocuo divertimento si trasformi in una forma di dipendenza..... "

Dal SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 08/06/2007 "Gemelli: la loro individualità va rispettata" di Camilla Buffoli

"..... Il dr. Gianni Lanari, psicoterapeuta, responsabile del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma dice che i gemelli sono molto uniti dalla nascita e hanno un rapporto esclusivo, ma è importante insegnare loro a sviluppare ciascuno la propria personalità....."

Dal SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 01/06/2007 "rubrica MENTE CUORE SESSO PSICHE: Con le mani nei capelli." Risponde il dr. Gianni Lanari, psicoterapeuta, responsabile del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma

"Fin da quando ero bambina mi attorciglio i capelli intorno alle dita e provo un piacere fisico nel farlo; tutti quelli che mi conoscono (genitori, parenti, amici) mi hanno sempre rimproverata per questo "vizio", che io non sono mai riuscita a togliermi, per quanto mi sia impegnata. Da qualche anno il semplice attorcigliare si è trasformato in strappare i capelli e, da un po' di tempo, anche i peli del pube. Ho provato di tutto per smettere, ma non ci sono riuscita. Di che cosa si tratta?" Luisa, Milano

"La sua descrizione fa pensare alla tricotillomania, un disturbo che consiste in un ricorrente strappamento dei propri capelli e che ne causa la perdita. Possono essere interessante anche altre regioni del corpo in cui crescono i peli. Spesso l'esordio si ha nella prima fanciullezza: di solito si avverte una tensione crescente immediatamente prima o quando si tenta di resistere al comportamento. Mentre si strappano i capelli si prova invece gratificazione e sollievo. Negli adulti il disturbo sembra essere più comune tra le donne che tra gli uomini. Per risolverlo, tuttavia, occorre rivolgersi a uno psicoterapeuta"

 

Dal SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 01/06/2007 "Volontariato fa bene anche a se stessi" di Silvia Finazzi

".....Il dr. Gianni Lanari, psicoterapeuta, responsabile del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma dice che: aiutare gli altri è impegnativo, ma si guadagna in autostima....."

Dal SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 25/05/2007 "rubrica MENTE CUORE SESSO PSICHE: Sono una "caffeinomane"?"  Risponde il dr. Gianni Lanari, psicoterapeuta, responsabile del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma

"Il mio compagno mi critica perché ogni mattina inizio la giornata con due tazzine di caffè espresso. Ne prendo altre due dopo i pasti principali. Se per caso un giorno non me le concedo, è come se non avessi l'energia sufficiente per far fronte a tutte le attività e mi sento molto nervosa. Mi devo considerare "intossicata della caffeina?" Felicia, Roma

"L'intossicazione da caffeina è caratterizzata da un forte consumo di caffè, di solito in dosi superiori ai 250 mg di caffeina. La persona sviluppa di solito almeno cinque delle seguenti caratteristiche: irrequietezza, nervosismo, eccitamento, insonnia, vampate al volto, turbe gastrointestinali, aumento della diuresi, contratture muscolari, flusso incoerente del pensiero e del parlare, tachicardia, periodi di insensibilità alla fatica oltre che agitazione. Tali sintomi causano un disagio tale che incide sul funzionamento sociale e lavorativo della persona. L'intossicazione da caffeina può comunque non presentarsi, a causa dello sviluppo di tolleranza, nonostante se ne faccia un uso smodato. Anche in quest'ultimo caso, riterrei comunque utile ricorrere all'aiuto di uno psicoterapeuta, per affrontare i motivi che spingono la persona a consumare in maniera eccessiva la sostanza in questione"

 

Dal SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 11/05/2007 "rubrica MENTE CUORE SESSO PSICHE: Mio marito soffre di pornodipendenza web?" Risponde il dr. Gianni Lanari, psicoterapeuta, responsabile del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma

"Mio marito di notte si alza e sta ore davanti al computer. Circa due mesi fa l'ho sorpreso a masturbarsi davanti a immagini pornografiche. La nostra comunicazione, che già era scarsa, da quel momento si è completamente interrotta. Ho sentito parlare di "pornodipendenza web". Che cosa posso fare?" Enza, Cagliari

"Il "pornodipendente web" soffre di un disturbo ossessivo-compulsivo. Non può fare a meno della pornografia ed è posseduto da essa. Perde l'integrità personale e si rifugia in un mondo di fantasie sessuali, lontano dalla normale vita amorosa e dal rapporto con gli altri. Tramite internet, a un costo relativo, comodamente seduto, il pornodipendente osserva immagini di ogni tipo, alla ricerca di una scarica di piacere. Le relazioni diventano però sempre più virtuali, in un mondo non reale, dove la persona ha la possibilità di far accadere tutto ciò che desidera, ma perde la propria autostima. Negli Stati Uniti esistono centinaia di gruppi di auto-aiuto online per contrastare il problema. Negli ultimi anni ne è stato creato uno anche in Italia (www.noallapornodipendenza.it) a cui sono iscritte attualmente circa 2.350 persone. E' comunque consigliabile anche un supporto psicoterapeutico" 

 

Dal SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 04/05/2007 "rubrica MENTE CUORE SESSO PSICHE: Traumatizzato da un incidente." Risponde il dr. Gianni Lanari, psicoterapeuta, responsabile del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma

"Tre mesi fa, mentre guidavo in autostrada, sono stato tamponato violentemente da un autobus. Al pronto soccorso mi hanno assicurato che le mie condizioni erano buone. Ma da allora mi capita spesso di rivivere tutta la situazione con angoscia e di notte non riesco a dormire. Cosa mi sta accadendo?" Carlo, Livorno

"La sintomatologia che lei descrive mi fa pensare al disturbo post-traumatico da stress. Chi vive questo problema, di solito ha subito un evento traumatico che ha implicato morte, lesioni gravi o comunque una minaccia all'integrità fisica. Come reazione, la persona prova paura intensa e sentimenti di impotenza o di orrore. L'evento traumatico viene rivissuto con ricordi spiacevoli, incubi ricorrenti, iperreattività agli stimoli che lo ricordano e disagio psicologico. Spesso possono amplificarsi anche i sintomi del cosiddetto arousal (difficoltà a prendere sonno e a mantenerlo, scoppi di collera, scarsa concentrazione, ipervigilanza, risposte di allarme esagerate). Il disturbo, che può essere definito tale solamente se dura più di un mese, in genere causa un grande disagio a chi ne soffre, sia nella vita privata sia in quella sociale e lavorativa"

 

Dal SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 27/04/2007 "rubrica MENTE CUORE SESSO PSICHE: Mi abbuffo e sto male"  Risponde il dr. Gianni Lanari, psicoterapeuta, responsabile del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma

"Mi capita sempre più spesso di ingoiare qualsiasi tipo di cibo in quantità incredibili, allo scopo di dare una risposta a quel "mostro"che è dentro di me. Arrivo poi a un punto in cui sono completamente piena e così passo alla fase di "depurazione" attraverso il vomito. Alla fine una vocina interiore mi dice che ci sono ricaduta un'altra volta. Che cosa mi sta succedendo?"

"La sua descrizione fa pensare a una possibile bulimia nervosa, un disturbo caratterizzato da abbuffate ricorrenti. In quei momenti la persona mangia una quantità di cibo significativamente maggiore a quello che sarebbe possibile immaginare. Questo comportamento anomalo nei confronti del cibo continua finché la persona non si sente così piena da stare male. Di solito, le "crisi" sono accompagnate della sensazione di non riuscire a smettere di mangiare o di non riuscire a controllare che cosa e quanto si stia mangiando. Sono, inoltre, seguite da comportamenti compensatori per prevenire l'aumento di peso (vomito autoindotto, abuso di lassativi e diuretici, digiuno, esercizio fisico eccessivo eccetera). Il rapporto particolare con il cibo è, nella maggior parte dei casi, un segnale che indica una difficoltà a gestire gli aspetti relazionali e affettivi della propria vita. Può, quindi, risultare utile rivolgersi a uno psicoterapeuta esperto di disturbi alimentari"

Dal SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 20/04/2007 "Il nonno vuole fare un viaggio" di Rossana Pessione. 

".....Il dr. Gianni Lanari, psicoterapeuta, responsabile del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma dice che da solo o in compagnia di amici, anche a un anziano può venir voglia di fare una vacanza senza figli e nipoti. Se la salute lo consente e si ha un buono spirito di adattamento e di orientamento, può far bene al fisico e anche alla mente ...."

Dal SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 20/04/2007 "rubrica MENTE CUORE SESSO PSICHE: Con gli altri sono aggressivo" Risponde il dr. Gianni Lanari, psicoterapeuta, responsabile del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma"

"Fin da piccolo sono stato aggressivo: pensavo fosse necessario per raggiungere i miei obiettivi, ma ora ho scoperto che non è così. Vorrei cambiare ma non ci riesco. Come posso fare?" Guido, Trapani

"Le consiglierei di partecipare a un corso di addestramento alla comunicazione assertiva. Questo training è basato sull'apprendimento di una serie di abilità sociali, volte a favorire la valorizzazione delle risorse comunicative e a promuovere lo sviluppo della personalità. L'individuo non assertivo usa modalità comunicative passive e aggressive. Il passivo rinuncia all'espressione di sé e si sottomette al volere dell'altro, mentre l'aggressivo esprime se stesso tenendo in considerazione solo il proprio punto di vista. Tutto ciò finisce con l'interferire con il benessere della persona e compromettere la possibilità di avere relazioni soddisfacenti. La persona che comunica assertivamente, invece, si esprime rispettando se stessa e l'interlocutore. Tale strategia comunicativa aiuta ad affrontare in maniera efficace qualsiasi situazione conflittuale: è, quindi, uno strumento molto utile nella gestione dei rapporti interpersonali"  

 

Dal SETTIMANALE DI TUTTO 16/04/2007 "Il talamo nuziale si sdoppia. Ed è boom per le CAMERE DA LETTO SEPARATE" di Monica Marzano. 

"..... Negli States molte coppie rinunciano alla sala per avere due stanze da letto e dormire in solitudine. E in Italia.....Il dr. Gianni Lanari, psicoterapeuta, responsabile del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma dice che per la stabilità di marito e moglie sono fondamentali intimità e complicità. Grazie alla convivenza si creano momenti di condivisione e di dialogo. Un aspetto fondamentale per la maturità del rapporto di coppia è anche il riconoscimento reciproco di spazi individuali. Le stanze separate sono un compromesso valido se condiviso con serenità, a patto di non ridurre drasticamente i momenti di condivisione, vicinanza, intimità e dialogo....."

 

Dal SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 06/04/2007 "rubrica MENTE CUORE SESSO PSICHE: Con gli altri sono a disagio"  Risponde il dr. Gianni Lanari, psicoterapeuta, responsabile del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma

"Quando devo fissare un incontro con altre persone (riunioni, pizza con gli amici, chiacchierata al bar eccetera) mi sento subito in ansia perché comincio a pensare a come il mio stato d'animo sarà visibile a tutti. All'appuntamento, poi, sono immerso nella costante speranza che i miei sintomi ansiogeni scompaiano perché non ce la faccio a sostenerli. Che cosa posso fare?" Claudio, Como

"..... Dai sintomi che descrive è ipotizzabile che lei possa soffrire di fobia sociale: è un disturbo caratterizzato da una paura marcata e persistente di una o più situazioni sociali, nelle quali la persona è esposta al possibile giudizio degli altri. Emerge quindi la paura di fare qualche cosa che agli occhi degli altri risulta imbarazzante. La persona riconosce che questi timori sono irragionevoli; il problema è che l'esposizione alla situazione temuta quasi sempre provoca ansia, che può trasformarsi anche in un vero e proprio attacco di panico. Di conseguenza, le occasioni sociali vengono evitate o sopportate con intenso disagio. Tutto ciò interferisce significativamente con le abitudini normali della persona e con l'attività lavorativa. In tali situazioni diventa utile il potenziamento delle abilità sociali, tramite un apposito "addestramento alla comunicazione assertiva" effettuato da uno psicoterapeuta. Tale strategia psicoeducativa consente di potenziare il proprio benessere relazionale....."

 

Dal SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 30/03/2007 "rubrica MENTE CUORE SESSO PSICHE: Ho delle paure assurde!"  Risponde il dr. Gianni Lanari, psicoterapeuta, responsabile del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma

"Da diversi anni sono succube di alcune paure (iniezioni, ferite e sangue) e non riesco a liberarmene. A causa di tutto ciò, la mia vita sta diventando sempre più stressante. Che cosa devo fare?" Ketty, Enna 

"Le fobie sono caratterizzate da una paura marcata e persistente, eccessiva o irragionevole, provocata dalla presenza di un oggetto o da situazioni specifiche (iniezioni, ferite, sangue, animali, temporali, acqua, aeroplani, luoghi chiusi eccetera). Il contatto, la vicinanza o la visione dello stimolo che causa paura provocano quasi sempre una risposta ansiosa immediata, che può diventare un vero e proprio attacco di panico. La persona, però, riconosce che i suoi timori sono eccessivi o irragionevoli. Oggi l'esposizione graduale ai fattori che generano paura viene considerata una delle tecniche più efficaci per il trattamento delle fobie. Si basa sul principio dell'abituarsi alle situazioni che generano agitazione. In effetti, succede che ci sia una riduzione progressiva dell'ansia percepita. Questa tecnica ha successo nel 90% dei casi e diversi studi confermano che i progressi rimangono duraturi nel tempo."

 

Dal  SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI12/01/2007 "Parenti serpenti"di Claudia Ziliani

"..... Il dr. Gianni Lanari, psicoterapeuta, responsabile del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma afferma che per potenziare le abilità di gestione delle situazioni conflittuali che si creano con gli altri (all'interno o all'esterno del nucleo familiare), si può utilizzare il corso di addestramento alla comunicazione assertiva....."

 

Dal SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 16/03/2007 "Rubrica MENTE CUORE SESSO PSICHE: Come riconoscere gli attacchi di panico?" Risponde il dr. Gianni Lanari, psicoterapeuta, responsabile del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma

".......Da circa sei mesi penso di soffrire di attacchi di panico. Quali sono i sintomi per diagnosticare tale tipo di problema? E' necessario rivolgersi a uno psicoterapeuta?"  Nicole, Savona.

".....Gli attacchi di panico sono caratterizzati da un periodo preciso durante il quale la persona vive, con paura o disagio intensi, almeno quattro dei seguenti sintomi, che si sviluppano improvvisamente e raggiungono il picco nel giro 10 minuti: tachicardia, sudorazione, tremori; sensazione di soffocamento, senso di asfissia, dolore o fastidio al petto, nausea o disturbi addominali; sensazioni si sbandamento,di instabilità, di testa leggera o di svenimento, sensazione di irrealtà o di essere distaccati da sé stessi, paura di perdere il controllo o di impazzire, timore di morire, sensazioni di torpore o di formicolio, brividi o vampate di calore. Il panico è un segnale che comunica alla persona che è arrivato il momento di realizzare dei cambiamenti nella propria vita. Lo psicoterapeuta aiuta a comprendere e modificare emozioni, pensieri e comportamenti disfunzionali per il benessere. Grazie al suo aiuto, il panico si può trasformare in un'opportunità per comprendere se stessi e per migliorare la qualità della propria vita....."                         

Dal SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 09/03/2007 "Rubrica MENTE CUORE SESSO PSICHE: Lavo le mani di continuo." Risponde il dr. Gianni Lanari, psicoterapeuta, responsabile del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma 

"....Sono casalinga e passo buona parte della giornata con dei pensieri infondati di tradimento da parte di mio marito. Per calmare la tensione, pulisco la casa senza sosta e lavo le mani di continuo (tra le 30 e le 40 volte al giorno). Mi devo preoccupare?" Laura, Bari.

"..... La descrizione data fa pensare a un possibile disturbo ossessivo-compulsivo. E' caratterizzato da pensieri o impulsi ricorrenti vissuti spesso come intrusivi e che causano ansia. La persona riconosce tali sintomi come un prodotto della propria mente e si rende conto che sono semplicemente preoccupazioni eccessive. Tenta quindi di ignorarli e di neutralizzarli con altri pensieri o azioni. Le compulsioni sono comportamenti ripetitivi (lavarsi le mani, pulire, riordinare) o azioni mentali (pregare, contare,ripetere parole mentalmente), che la persona si sente obbligata a mettere in atto in risposta a un'ossessione. Le ossessioni e le compulsioni causano disagio marcato e interferiscono con le normali attività. Penso che un aiuto psicoterapeutico potrebbe esserle utile....."

 

Dal SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 23/02/2007 "Scherzi della parola: colpa dell'inconscio?" di Nadia Accardi

"..... A chi non è mai capitato di chiamare il marito con il nome del proprio padre o del fratello? E quante volte succede di avere una parola "sulla punta della lingua" ma di non riuscire a ricordarla?...Il dr. Gianni Lanari, psicoterapeuta e responsabile del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma, dice che questi due fenomeni, lapsus il primo e T.o.t. (da "Tip of the tongue", "punta della lingua") il secondo, appartengono a quelli che la psicoanalisi definisce "atti mancati", cioè azioni apparentemente insensate e frutto di semplici distrazioni, ma che in realtà nascondono un desiderio inconscio....."

 

Dal SETTIMANALE VIVERSANI 24/11/2006 "Sempre più figli unici" di Lorenzo Olivero

".....Il dr. Gianni Lanari, psicoterapeuta e responsabile del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma, dice che crescere da soli non comporta solo lati negativi. Ad es. la vita familiare per il bambino solo è probabilmente più semplificata. Il rapporto con mamma e papà è infatti più diretto e non subisce "ingerenze", anche affettive, da parte di fratelli e sorelle maggiori. Il bambino si sente così più sereno, sicuro e inserito all'interno della vita della famiglia....."

 

Dal MENSILE BENEFIT Ottobre 2006 "I nuovi complici della ciccia" di Silvia Finazzi

"..... Dallo stress ai condizionatori, dall'inquinamento all'infedeltà... Oggi l'aumento di peso è soprattutto il risultato di comportamenti che influiscono sul nostro metabolismo riducendo il dispendio energetico...Il dr. Gianni Lanari, psicoterapeuta e responsabile del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma, conferma che secondo una recente ricerca italiana il 92% delle coppie è ingrassata durante il primo anno di vita insieme....probabilmente durante tale periodo uomo e donna tendono a rilassarsi e spesso, ormai sicuri dell'amore dell'altro, non curano come prima il proprio aspetto....."

 

Dal SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 29/09/2006 "Vincere il mal da rientro di Lorenzo Olivero"

"..... Dopo la pausa dalle vacanze sono in molti a soffrire di malesseri legati alla ripresa delle abitudini di tutti i giorni....Il dr. Gianni Lanari evidenzia come probabilmente da un punto di vista  emotivo in tale situazione la persona subisce un vero e proprio cambiamento  al quale si adatta con difficoltà: passa cioè da un clima vacanziero caratterizzato da libertà, spensieratezza, assenza di orari, svago e relax, alla routine fatta di regole e impegni spesso pressanti che, in alcuni casi, può divenire fonte di un forte stress. Si trova ad affrontare una situazione simile ad un "piccolo lutto": l'abbandono di una realtà che porta benessere ( la vacanza) e la ripresa di una che implica responsabilità individuali, familiari, lavorative quotidiane. Di conseguenza possono subentrare malinconia, noia, apatia, scontrosità....."

 

Dal SETTIMANALE DONNA MODERNA 23/08/2006 "Il panico ti attacca? E tu attaccalo" di Laura D'Orsi

"..... Chi ha provato un attacco di panico è terrorizzato dall'idea che possa capitare ancora. Perchè, recuperare la calma e la freddezza quando si perde il controllo in maniera così irrazionale e ingiustificata, non è facile. Il dr. Gianni Lanari nel libro - Lanari G., Rossi B., Adorni P., Cei V., Panico: istruzioni per l'uso, Roma, Armando Editore, 2006.-   spiega come gestire tale situazione....."

 

Dal SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 18/08/2006 "Attacchi di panico: possono diventare positivi" di Silvia Finazzi

"..... Si calcola che circa il 2% delle persone soffra di attacchi di panico. Un disturbo più diffuso di quanto si pensi, anche se difficile da riconoscere e, soprattutto, da accettare. Eppure questo problema così negativo può trasformarsi in una risorsa inaspettata per migliorare la qualità della propria vita...ciò afferma il dr. Gianni Lanari autore di   - Lanari G., Rossi B., Adorni P., Cei V., Panico: istruzioni per l'uso, Roma, Armando Editore, 2006.- ....."

 

Dal SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 4/08/2006 "Chi ha paura delle vacanze?" di Silvia Finazzi

"..... C'è anche chi le vacanze non le ama proprio e preferisce non farle, oppure le fa senza godersele....Lo psicoterapeuta Gianni Lanari afferma che per godersi appieno le vacanze potrebbe essere utile:

-non darsi l'imperativo di divertirsi a tutti i costi, altrimenti le ferie diventano un lavoro

-concedersi di esplorare nuovi aspetti di se stessi

-aprirsi a nuove conoscenze per allargare la cerchia di amicizie

-eliminare i pensieri negativi

-scattare foto mentali degli attimi più belli e pieni, in modo da poterle utilizzare durante l'inverno per trovare nuove energie

-non darsi troppo regole....."

 

Dal MENSILE INSIEME Agosto 2006 "Spiaggia. Lui dov'è?" di Margherita Geronimo

"..... Basta una piccola distrazione e lui, che era al nostro fianco fino ad un attimo prima, sparisce inghiottito nel mare di folla. Ammettiamolo: è la nostra più grande paura. Ecco perchè dobbiamo imparare ad affrontarla con i bambini. Usando le parole giuste, le strategie efficaci...Lo psicoterapeuta Gianni Lanari ipotizza che probabilmente se il bambino si allontana e la mamma lo perde di vista, più è piccolo e più è preferibile raccoglierlo senza sgridarlo, intimorirlo e colpevolizzarlo. Va anzi consolato per l'eventuale spavento che forse si è preso, mostrandogli la propria gioia nell'averlo ritrovato. Tale comportamento lo aiuterà a maturare fiducia in se stesso. Solo successivamente, se è in grado di comprendervi, sarà opportuno spiegargli, con calma e fermezza, l'importanza di avvisare sempre i genitori prima di allontanarsi....."

 

 

Dal SETTIMANALE VIVERSANI & BELLI 16/12/2005 "Dislessia: vincerla si può" di Silvia Finazzi

"..... La dislessia è da intendere come un disturbo della lettura ed è classificata tra i disturbi dell'apprendimento....di fatto benchè si tratti di un disturbo ormai noto, spesso si verificano ritardi nel riconoscimento del problema e quindi nella diagnosi e nella cura...se il disturbo viene individuato precocemente, quando il bambino è alle sue prime esperienze scolastiche, diventa più semplice trovarne la soluzione tramite la psicoterapia, la riabilitazione didattica e la logopedia....."

 

Dal MENSILE DONNA IN FORMA  Dicembre 2005 "Per essere sexy basta volerlo" di Annamaria D'Alessandro e Silvia Finazzi

".....il termine "sexy" non va per forza associato solo a elementi esteriori, come le forme procaci o gli abiti provocanti.....a volte è sexy un particolare unico, personale, come un tono della voce, un modo di guardare o di muoversi, paradossalmente anche una lieve imperfezione fisica....."

 

Da www.libero.it

Problemi di coppia

Il matrimonio lungo ma infelice non giova alla salute

27/01/2006

Secondo l ‘ultimo studio effettuato da due ricercatori americani della Penn State University i matrimoni lunghi ma infelici nuocciono alla salute. Il livello di stress psicologico è molto più alto negli sposi insoddisfatti che fatalmente si ritrovano con un’autostima molto più bassa.Per rimediare e recuperare in salute, secondo i due studiosi ,non c’è che il divorzio perché l’impatto negativo di un’unione triste supera di gran lunga i benefici apportati dall’unione in sé.Ma quando si può dire che una coppia di lungo corso è effettivamente vincente sotto il profilo della soddisfazione reciproca? Come si riesce a raggiungere una stabilità matrimoniale felice?
Secondo gli esperti il buon affiatamento tra due individui si verifica quando ciascuno dei due mantiene i i propri spazi, ossia preserva parte di quegli interessi personali che non coinvolgono l’altro e nello stesso tempo costruisce un patrimonio di valori comuni che sono generalmente la gestione della convivenza, la sessualità, la comunicazione affettiva, la casa, il tempo libero, i figli se ci sono, i rapporti con le rispettive famiglie d’origine. Anche se in percentuali diverse questi elementi dovrebbero essere sempre presenti in quello spazio che i due partner hanno in comune, denominato lo spazio del “noi” che si distingue appunto dallo spazio del “sé” e da quello “dell’altro”. “Non c’è da preoccuparsi, per esempio, se la donna dichiara di voler trascorrere tutto il suo tempo libero col marito, mentre lui, anche se ama passare le vacanze con la famiglia, preferisce di domenica andare allo stadio con gli amici. Ma diversa è la situazione- ha spiegato lo psicoterapeuta Gianni Lanari - se, nello spazio comune, lei mette la sicurezza economica, i figli, l’affetto, la sessualità e lui invece mette il vantaggio di trovare le camicie stirate, qualcuno che lo consola se il lavoro non va come dovrebbe, una casa dove tornare dopo il lavoro, la serata con gli amici al bar”.

Ma si può a priori prevedere se una coppia sarà felicemente stabile?

Secondo lo psicoterapeuta italiano Roberto Cadonati, autore del libro “I giochi di coppia, le posizioni mentali del rapporto”, le probabilità di successo di una relazione dipendono dalle combinazioni che possono instaurarsi tra i partner. Posto che ciascuno riveste un ruolo, occorre vedere se si combina bene con quello dell’altro.C’è chi gioca a fare il Bambino sollecitando nell’altro l’istinto di protezione. Delega insomma l’altro di compiti e responsabilità offrendo in cambio la sua dipendenza emotiva.L’Adolescente è invece quel tipo di partner che vuole mantenere spazi autonomi: gli piace passare le serate con amici piuttosto che intimamente tra le pareti domestiche. Può essere infedele.Il partner- Madre, affettuoso, altruista, rischia invece di soffocare l’autonomia dell’altro con il suo affetto, con lo spirito altruista e la capacità di perdonargli ogni cosa anche se in un certo senso instaura un ricatto del tipo”se ti allontani, soffro”.Il partner –Padre che raramente si mostra affettuoso e non si lascia mai andare alla tenerezza, pone all’altro delle regole precise da rispettare. Il suo obiettivo di coppia è soprattutto la solidità economica.Ora le combinazioni vincenti sono Madre-Bambino e Padre- Adolescente perché si tratta di ruoli complementari, mentre quelle tra partner che rivestono ruoli uguali sono a rischio. Senza dire che il futuro è molto dubbio anche per le combinazioni Padre- Bambino e Madre- Adolescente.Nel primi caso il Bambino si rende conto che il Padre non accetta la sua fragilità e il Padre, dal canto suo, si sente sovraccaricato dai compiti quotidiani che il Bambino gli delega in c